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Prog. 429 - Costruzione di una Banca Cereali

1. Titolo dell’iniziativa:
Progetto di costruzione di una banca dei cereali.
2. Contesto di riferimento:
La Diocesi di Kaya.
La Diocesi di Kaya - una delle 13 in cui è diviso il Paese - si estende su due province e parte di una terza che sono in cima alla lista della povertà tra quelle del Burkina. Comprende circa 1.080.000 persone ed a sua volta è composta da 7 parrocchie. La capitale Kaya, ha una popolazione di circa 40.000 anime.
Parrocchia di Barsalgo (o Barsalogo).
La parrocchia di Barsalgo copre una popolazione di c.a. 120.000 persone su un area di c.a. 100 Km di diametro. Nel villaggio di Barsalgo sono c.a. 6.000. Il curato è Pere Gabriel (Gabry) Clear Haut, belga fiammingo (tel. ++226 4045 8085), coadiuvato da Fernando prete spagnolo e da un altro Burkinabè. Vi risiedono anche 4 suore francescane. La parrocchia ha 39 succursali, ciascuna gestita da un Catechista residente che a sua volta si avvale dell’aiuto di volontari locali. Ci sono 60 scuole nella parrocchia, di cui una cattolica. Père Gabry ne sta aprendo un'altra, ma non sarà cattolica perché per esserlo dovrebbe essere privata e gli alunni non possono pagare la retta, quindi sarà statale e laica francese. Père Gabry ha costruito 5 centri sanitari - tutti dotati di elettricità - ed una casa di ricovero per i bambini malati presso la parrocchia, che a metà febbraio 2009 ospitava una ventina di bambini tutti con le loro mamme. La parrocchia è dotata di pannelli solari per la generazione di elettricità, ha un telefono fisso ed un accesso Internet. Anche la piccola comunità di suore è dotata di pannelli solari. In villaggio c’è un gruppo privato che ha un elettro -generatore e vende elettricità dalle 8 alle 13 e dalle 18 alle 23. E’ una specie di piccola cooperativa fondata da un europeo che però da tempo non c’è più. Oltre a vendere l’elettricità i soci fanno piccoli lavoretti sopratutto di meccanica per auto e moto. Hanno anche inviato uno di loro in Senegal per 2 anni per fare formazione. Nel villaggio ci sono ora 10 trivellazioni o punti d’acqua.
Quartiere di Boala.
Il quartiere di Boala è composto da una cinquantina scarsa di famiglie. Nel quartiere ci sono tre trivellazioni , di cui però solo due sono funzionanti; c’è però un grande boully , vale a dire un grande scavo, non dissimile dai maceri della nostra campagna padana, le cui pareti argillose trattengono l’acqua delle piogge: con questo artificio si ottiene una riserva d’acqua, utile per abbeverare gli animali e fabbricare mattoni di argilla da essiccare al sole, la cui presenza è assicurata dai primi di giugno fino a tutto dicembre. Purtroppo il boully di Boala è racchiuso fra tre corti vicinissime e quindi costituisce un pericolo per i bambini, tanto è vero che l’anno scorso uno di loro è caduto ed annegato.
3. Contenuto dell’intervento:
Costruzione di una banca dei cereali nel quartiere di Boala la cui funzione è essenzialmente quella di calmierare i prezzi a beneficio dei suoi “soci”. Subito dopo la raccolta, quando i prezzi sono bassi, la banca provvede ad acquistare un certo numero di tonnellate di miglio, mais, qualche altro cereale ed in misura molto minore fagioli (che hanno problemi di conservazione). Avanzando nella stagione, i prezzi salgono e la banca interviene vendendo a prezzo politico ai membri del “quartiere” che ne sono “soci”.
4. Costo totale dell’intervento: Fr. CFA 2.285.158 = € 3.488,00
5. Quota dell’apporto locale: Fr. CFA 464.558 = €. 709,00
6. Finanziamento Richiesto: Fr. CFA 1.820.600 = € 2779,00 a fondo perduto.
7. Responsabili locali:
a) Responsabile giuridico dell’iniziativa: S.E. Mgr Thomas Kabore, vescovo della diocesi di Kaya
b) Responsabile della realizzazione: Abbé Paul Lallogo, responsabile locale dell’ Ocades-Caritas.
8. Attuazione dell’intervento:
I fondi, ottenuti grazie alla donazione di G.A. R.d.M. sono arrivati all’OCADES alla fine dell’estate 2008.
La costruzione della banca dei cereali è stata realizzata in prossimità del boully, a circa due Km dalla più vicina trivellazione. E’ una costruzione ad un piano di circa una cinquantina di mq che dovrebbe contenere agevolmente 10/12 tonnellate di cereali ( miglio, mais …), fagioli, etc. Attualmente i granai famigliari di paglia hanno una capacità di c.a. 3/4 Ton. La realizzazione del progetto ha incontrato dei problemi in seguito alla morte sia del presidente che del segretario del Comitato di gestione. Ciò, insieme alla mancanza di mano d’opera, interamente impegnata nei campi per il raccolto, ha determinato dei ritardi nella costruzione, che alla fine ha richiesto più di due mesi.
- Lavoro creato (nella fase di costruzione): 500 gg/uomo.
- Completamento: Maggio 2009
- Inizio attività: Settembre 2009 con il prossimo raccolto
- Benefici attesi: Calmieramento dei prezzi dei cereali a beneficio di c.a. 600 persone. Sollievo nei periodi di carestia.
La costruzione della Banca è stata preceduta dalla cosiddetta “Animazione” , con la quale si sensibilizza la popolazione ad occuparsi della Banca sin da prima dell’intervento e, naturalmente, durante e dopo. Si richiede al villaggio e/o al quartiere di contribuire una modesta somma che viene versata su un conto corrente bancario che verrà poi alimentato dai “profitti” .
Viene formato un Comitato di gestione composto da :
- 1 Presidente, che convoca le riunioni
- 1 Segretario, alfabetizzato, che redige i verbali
- 1 Tesoriere, alfabetizzato, che tiene la cassa
- 1 Custode e
- 1 igienista, che è sempre donna
Questo team di 5 persone viene eletto da tutti i membri del villaggio/ quartiere.
9. Prospettive future del progetto:
Si prevede che la conduzione della banca dei cereali non presenti necessità future di finanziamento: la sua gestione sarà autosufficiente. Per altro sarebbe auspicabile che in futuro alla banca venisse associato un mulino che permettesse di sfruttarne al massimo le potenzialità.