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Terni

MICROIMPRESE E MICROCREDITO

Una nuova forma di cooperazione allo sviluppo nel Sud del Mondo. Un impianto fotovoltaico per il Sahel. Nuove opportunità grazie alla sinergia tra missioni cattoliche, Ministero degli Esteri, imprese private e istituti di credito.

Con la realizzazione di un impianto pilota per la produzione di elettricità da fotovoltaico, che sarà donato da T.E.R.N.I. Research SpA al villaggio di Tiedin nel Burkina Faso per sostenere l'approvvigionamento energetico di microimprese, parte un programma internazionale di interventi per la cooperazione allo sviluppo assolutamente inedito e innovativo, che vede tra i protagonisti la Chiesa Cattolica, il Ministero degli Esteri, imprese private, fondazioni per il no-profit e istituti di credito.

L'iniziativa è stata presentata durante il convegno: "Energia per le microimprese e microcredito: nuova frontiera dello sviluppo in aree povere del mondo", al quale hanno preso parte oggi, nella cornice della Rocca Albornoz di Narni, personalità del mondo religioso, delle istituzioni, dell'economia. L'evento è stato organizzato dal Gruppo T.E.R.N.I. Research e dal Comitato di Cattolici per una Civiltà dell’Amore.

L'idea di fondo dell'iniziativa è quella di sostenere l'avvio di progetti imprenditoriali nei paesi del Sud del Mondo, attraverso il microcredito (l'inventore di questo sistema, il bengalese Muhammad Yunus, noto come "il banchiere dei poveri" è stato insignito quest'anno del Nobel per la Pace) e interventi di cooperazione allo sviluppo, che abbiano come fulcro le missioni cattoliche. Si comincerà con il Sahel, un'area a forte tasso di desertificazione, e con il villaggio di Tiedin, a cento chilometri da Ouagadougou, la capitale del Burkina Faso. Il progetto è quello di implementare nell'area interessata un impianto fotovoltaico da 2 kWp, necessario a coprire il fabbisogno produttivo di piccole cooperative e della stessa missione.

L'obiettivo del progetto "microimprese2, elaborato dal Comitato di Cattolici per una Civiltà dell’Amore, è quello di ridurre la forbice tra i paesi ricchi ed i paesi poveri, realizzando nei territori del Sud del Mondo opportunità di crescita e di sviluppo delle popolazioni locali. Dopo quelle realizzate nel Sahel, i promotori del progetto intendono avviare analoghe iniziative anche ad Haiti.

All'iniziativa di Narni ha aderito, tra gli altri, anche EniPower che ha confermato il forte interesse del gruppo nella realizzazione di progetti di cooperazione allo sviluppo nelle aree povere, ai quali potrà collaborare Eni Foundation, la nuova istituzione attiva nel no-profit guidata da Vincenzo Boffi.

Molto rilevanti gli interventi di monsignor Karel Kasteel, segretario generale del Pontificio Consiglio Cor Unum, monsignor Robert Sarah, segretario generale della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli “Propaganda Fide” e di Gianfranco Verzaro, Direttore generale di Artigiancassa, che hanno confermato l'impegno per l'affermazione di questa nuova modalità di intervento di sostegno allo sviluppo.
A chiudere la giornata dei lavori è stato Pierfrancesco Negrotto, componente della segreteria del Vice Ministro degli Esteri con delega per la Cooperazione allo sviluppo e l’Africa Sub-Sahariana Patrizia Sentinelli, che ha tenuto una relazione su “Microcredito e microimprese: nuovo impegno dell’Italia e del G8 per il Sud del Mondo”. Si sono così poste le basi per l'avvio di una proposta operativa valida non solo per le piccole imprese, ma anche per le grandi iniziative internazionali di creazione di infrastrutture, che possano favorire lo sviluppo capillare di microimprese in Africa e in tutte le aree bisognose.